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L’importanza della Fiat in Italia. Parte 1

Tra le molte società di rilievo all’interno del panorama industriale italiano, una tra quelle che spicca è certamente Fiat s.p.a., conosciuta precedentemente come Fabbrica Italiana Automobili Torino. Si tratta del principale produttore Italiano di automobili, veicoli industriali e camion. Fiat è la più grande corporation italiana proprietà di una famiglia, si tratta inoltre di una grande compagnia multinazionale con impianti di assemblaggio e licenze in svariate nazioni europee e a livello internazionale.

Tra i nomi importanti che fanno parte di Fiat troviamo marchi celebri come Maserati, Ferrari, Lancia e Chrysler. Oltre al settore manifatturiero delle automobili, la compagnia lavora nel settore chimico e dell’ingegneria civile, oltre alla produzione di attrezzatura agricola, macchinari per spostare terreno e un’ampia gamma di componenti automobilistiche.

La leggendaria storia di Fiat

La compagnia Fiat nacque nel 1906 da una precedente azienda creata nel 1899 da Giovanni Agnelli. Ci volle poco tempo perché quest’azienda iniziasse a primeggiare all’interno del mercato, questo grazie al lavoratori altamente qualificati nella città di Torino e alla locale scuola d’ingegneria. Proprio grazie a questi fattori Fiat divenne subito il leader nel settore sbaragliando la maggior parte degli avversari.

Il grande successo raggiunto dalla compagnia è dovuto principalmente a due personaggi fondamentali.

Il fondatore di Fiat, Giovanni Agnelli, la cui famiglia continua oggigiorno ad essere presente all’interno dell’organigramma della compagnia, un uomo unico nel suo genere e rispettato da tutti. Agnelli condusse l’azienda fin dalla sua creazione, portandola al successo e continuando il suo lavoro fino all’avvento della sua morte nel 1945. Un personaggio di spicco della cultura italiana, un socialista intellettuale che aveva compreso come il settore automobilistico avrebbe riscosso grande successo nel corso degli anni.

La produzione di veicoli era l’opportunità perfetta di garantire mezzi di trasporto alle masse, così come il modo ideale per creare posti di lavoro destinati alle persone. Questa particolare combinazione tra industrialismo e socialismo diede vita ad una società che tutt’oggi primeggia all’interno del mercato internazionale, e non solamente di quello italiano. In pochi anni, arrivando al 1910, la compagnia divenne l’azienda più grande d’Italia. Per comprendere la magnitudine di quest’azienda basta aggiungere che tale posizione è mantenuta fino al tempo odierno.

Vittorio Valletta è l’altra figura fondamentale nella storia della Fiat e nel suo sviluppo durante il corso dei decenni. Un amministratore dalle grandi capacità, un uomo che lavorò come general manager gestendo le attività quotidiane dell’azienda.

Attorno al 1920, Fiat si incaricava della produzione di oltre l’80% dei veicoli a motore venduti in Italia. Questo che può essere considerato un vero e proprio monopolio, continuò per svariati decenni anche dopo la conclusione della seconda guerra mondiale.