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L’importanza della Fiat in Italia. Parte 2

Abbiamo parlato dell’inizio di questa importante compagnia italiana, ora arriviamo all’anno del grande cambiamento, quando nel 1979 la corporation diventa una holding. Ora differenti aziende si occupano di differenti settori dell’industria.

Nel 1986 Fiat decide di acquistare un altro prestigioso nome dell’industria automobilistica italiana, stiamo parlando di Alfa Romeo, una delle più famose compagnie che producono auto sportive in Italia. Da quel momento Fiat si viene a trovare in una posizione di assoluto potere all’interno del mercato italiano, ma deve iniziare a fare i conti con il mercato europeo e la concorrenza delle grandi compagnie come Volkswagen Group.

Un grande cambiamento all’interno di Fiat

Durante l’anno 2000, il gigante del settore automobilistico americano General Motors (GM) decide di acquistare il 20% delle azioni Fiat attraverso un accordo di condivisione delle tecnologie. Passeranno cinque anni e GM sarà tenuta a pagare 2 miliardi di dollari per mettere fine alla collaborazione.

Il 2009 è un altro anno fondamentale nella storia di questa compagnia italiana, Fiat conclude un grande affare acquistando Chrysler LLC. Questo porta alla creazione di una nuova compagnia, Chrysler Group LLC.

Nel 2010 arriva un altro grande annuncio, l’eliminazione del reparto industriale della compagnia, settore dedicato alla produzione di trattori e camion, oltre che di attrezzatura marina. Questo per concentrare tutte le forze nel settore automobilistico.

Nel 2011 Fiat diviene l’azionista di maggioranza di Chrysler, dopo aver acquistato le azioni dal governo degli Stati Uniti da quello canadese. Nel 2014 Fiat acquista una grande quantità di azioni e si assicura la completa proprietà di questo titano dell’industria automobilistica statunitense.

Da quel momento fino ai giorni nostri la scalata inesorabile di Fiat l’ha portata ad essere uno dei pilastri dell’economia italiana, anche se in realtà continua a richiedere denaro dallo Stato e i continui finanziamenti statali all’interno del giro d’affari societario sono da sempre considerati tra le cose più strane all’interno del settore industriale italiano. Non mancano quindi critiche e perplessità, ma il “gioco” continua a svolgersi come se nulla fosse.

Il connubio tra Fiat e governo italiano è inscindibile ormai da differenti decenni e questo si pensa continuerà ancora per molto tempo. Fiat ha in realtà nelle sue mani un potere davvero unico, dà lavoro a migliaia di persone e garantisce allo Stato la possibilità di far figurare grandi numeri all’interno del bilancio statale. In un mondo moderno fatto da numeri e proiezioni, si tratta di un vantaggio davvero irrinunciabile.